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Assistenti vocali in hotel? Un nuovo modo per distinguersi!

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Pubblicato da in DOMOTICA ·
Tags: assitentivocalihotelb&bMarriottGoogleassistanceAlexa
La catena di hotel Marriott ( probabilmente la più grande al mondo), nel 2018, ha chiuso un accordo con Amazon per dotare alcune delle sue strutture con l'assistente vocale  Alexa di Jeff Bezos al fine di fornire ai propri ospiti una customer experience unica.

Grazie all’altoparlante Echo, Alexa aiuterà gli ospiti a ordinare servizi in camera, prenotare trattamenti nella Spa, regolare la temperatura della camera e chiamare la reception senza ricorrere al telefono.
Questo test servirà ad Amazon per espandere la sua presenza nel settore dei servizi e infatti con la nascita di Alexa for Hospitality l'azienda di Bozos si propone di fornire servizi dedicati al settore del hotellerie personalizzando i device in base al target principale della struttura.

L'intenzione è quella di migliorare l'esperienza di viaggio fornendo offerte, sconti,  promozioni e informazioni su eventi e attività da fare nel corso del soggiorno. L'esperimento fatto da Marriott permette anche di selezionare app di terze parti per potersi allenare, controllare i tempi di attesa per i voli e tanto altro, al fine di rendere il soggiorno dei propri ospiti appagante e memorabile.
Qualsiasi sia l'assistente vocale che sceglierete per la vostra struttura e qualsiasi siano le possibilità di interazione con essi, quello che più importa è che questa sarà la tendenza del futuro e chi per primo riuscirà a cavalcare l'onda si posizionerà su un gradino diverso e più alto degli altri rendendo la vostra stuttura unica e non paragonabile.
Ovviamente, una struttura che si dota di simili device sarà considerata altamente tecnologica e pertanto l'ideale sarebbe abbinare l'assistente vocale alla domotica della camera gestendo luci, riscaldamento/raffreddamento, chiusura della porta.
A tal proposito in altri articoli abbiamo parlato delle serrature intelligenti e tra esse la nostra attenzione si è concentrata su questa nuova realtà che è NUKI.
Essa, oltre al fatto di poter essere collegata ai maggiori assistenti vocali quali Amazon Alexa e Google Assistant, consente di fornire ai propri ospiti le chiavi di accesso alla struttura solo per il tempo del soggiorno smaterializzandosi al check out, dando loro la possibilità di entrare immediatamente nelle camere per potersi rilassare e successivamente, quando i clienti saranno nelle condizioni di potervi  dedicare il loro tempo, espletare tutte le funzioni necessarie al soggiorno. Il controllo della gestione ingressi permetterà al proprietario della struttura di capire meglio come si muovono i propri ospiti per fornire servizi più adatti alle esigenze di ognuno di essi.

Le OTA hanno livellato il mercato del turismo costringendo le strutture ad abbassare sempre più i prezzi e questo soprattutto quando non vi è una reale distinzione tra un  b&b un'altro, ma quando oltre alle piccole differenze si pone l'accento sulla facilità di accesso alla struttura, al fattore tecnologico che ad esso è abbinata, nella mente del possibile cliente rimane bene impressa la differenza tra la vostra struttura dotata di dispositivi intelligenti e le altre strutture simili le une alle altre.







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